Se potessi somigliare a te

Se potessi somigliare a te
darei un nome spiritoso ma anche triste
ad ogni piccola farfalla che mi passa accanto
mi chiude gli occhi e mi restituisce il mondo.
Saprei entrare anche nel tuo corpo
caricare a salve ogni sentimento aperto
perché dall’amore non si può fuggire
e nel tradimento non ci sono finestre.
Se potessi mi terrei il tuo cuore
non fa male togliere pene a chi non sa più amare
se ogni abbraccio restituisce sangue vale
la pena di rischiare di sentire male.
Saprei dirti come le bugie
trattate bene come le manie
aderiscono alla voce del padrone
ma nella vita ci si concentra più sul bene.
Se potessi somigliare a te
nasconderei il pianto nelle ceneri rimaste
portando il corpo a riposar leggero
in una foto fissata contro il muro.

©ToniM2020

Un desiderio

Ce l’hai un desiderio per ricominciare a credere? Anche uno usato, magari riciclato, o forse raccolto nella spazzatura degli amori disperati, quelli cercati con i numeri, imparati a memoria sulle poesie, visti di passaggio su un ponte da cui qualcuno si voleva buttare.
Un desiderio trovato nelle sorprese delle uova di cioccolata, nelle speranze di una spiaggia dimenticata, nella forza del mare la prima volta che l’hai baciata, dirottando la visione del film dalla sala fino alla luna.
Un desiderio inventato in fretta, che non duri il tempo di una sigaretta, che non bruci nella cenere di una vita imperfetta, che non sia un viaggio mai cominciato, ma neanche un pugno appena scoccato, da tenere lontano dal ring della vita vera.
©ToniM2020

La tua assenza

Ti parlerò da qui
da dietro il muro della tua assenza
regalarmi il  segno
della tua ultima presenza
è un segnale vivo
della memoria con cui convivo.
Ti dirò di te
dalla distanza di questo tavolino
ti sorprenderà
per come è facile azzerare il concetto di vicino
è una realtà
solo la speranza di non trovarti qua.
Hai smesso di mancarmi
di soffocarmi con il tuo silenzio
disinserisco gli allarmi
comunico con me tra lo spazio
lasciato vuoto senza sentirti andare via
non sono libero finché vivrai nella memoria mia.

©ToniM2020 liberamente tratto da un testo di @ehypenny

Almeno tu

Perdere pezzi, come quando le nuvole si spezzano sorrette dai raggi del sole, cadere più piano non vuol dire che non si provi dolore.
È solo un’altra traccia di quel disco di canzoni che ricordi bene, nella distanza sulla linea temporale, tuo padre ci consumava la puntina del giradischi per raccontarti la vita in musica allo stesso modo di come lo ha cresciuto, anche a lui. Ma tutto questo fa pensare che l’affetto in fondo non va servito su un foglio per alimenti come fosse il droghiere, che ti prepara la busta della spesa con la stessa attenzione con cui Mamma metteva la merenda nella cartella con i quaderni da inventare, di parole, di colori, e di maestre che galleggiavano illusioni, su quelle piccole mani rosse come scatoloni da riporre in cantina, fra lo specchio dei giorni da dimenticare e l’armadio con gli avanzi dei regali di Natale.
Quante volte ci siamo sfiorati le mani pensando che l’amore fosse come un albero che aspetta il vento che lo fa tremare, mentre le foglie abbandonano il sicuro ramo per farsi calpestare, siamo rimasti noi qui a tremare sopra una terra che non ci sopporta più. Mi vuoi ancora bene, almeno tu?

Niente è come sembra

Da quei giorni ormai lontani
ho ripescato i tuoi domani
le lettere, gli origami
e poi i litigi e forse anche i “rimani”.
Giorni veri segnati coi sorrisi
settimane piene, giorni a pensarti
tra i numeri dei calendari
tra le telefonate e i “che bello sentirti”.
Niente è come sembra
questi giorni sempre nuvolosi
oggi che il vuoto ci ha divisi
senza parlare si uccidono anche i ricordi.
Niente è come sembra
ci dedichiamo frasi per una vita intera
fino a quando qualcuno spezza la catena
fino a quando nessuno riconosce quel che era.

©ToniM

Io ti voglio bene

Scrivo per ricordare ieri, chi ero
la mia mente è la più grande industria di pensiero.
E quando mi chiedevo se l’amore poteva costare
immaginavo di trovarlo in un mercato rionale.
Senza dimenticare le promesse fatte cantare
a me stesso e a te che ti dovevo ancora incontrare.
I problemi li ho risolti davanti ad uno specchio
tra un occhio nero e la rabbia di uno sfregio per dispetto.
Io ti voglio bene
(Anche io ti voglio bene)
Siamo fogli bianchi scritti sopra un ascensore
un sali e scendi che alla fine fa soffrire
ma stare insieme non vuol dire mai
stare soli per un po per poter crescere poi.
Questa vita è una partita
innamorarsi una sfida
vince sempre chi non bara
anche se il piatto è vuoto c’è chi spera.

©ToniM

Manichini

Ti sto cercando
nell’ anima affondo
smuovo i fili di questa inquietudine
riscrivo i pensieri per abitudine
come fossero una brutta copia
cancello e ricopio dal buio dell’inopia.
Scivolo più a fondo
fino all’isola chiamata amore
io come naufrago mi difendo
tu cannibale mi mangi il cuore.
Lo chiamano eterno
ma la pazienza non conosce più virtù
risale la corrente dell’inferno
e poi si butta di nuovo nella coscienza che fu.
Maledetto amore,
siamo manichini dei nostri sentimenti
un tuffo al cuore
difficile capire chi muove i fili degli amanti
una bomba da disinnescare
una miccia che si accende in pochi istanti.

©ToniM